INTRODUZIONE
Spotify è un servizio di streaming musicale nato nel 2006 che permette di ascoltare delle playlist preconfezionate o create da noi. Questo servizio fornisce moltissimi generi che spaziano dalla musica commerciale, al jazz, alla classica, il tutto sfumato da un'interfaccia grafica minimalista e molto elegante.
Permette oltretutto di spaziare con pochi click in generi che normalmente non avremmo mai ascoltato, ma sempre con semplicità e immediatezza.
Una delle caratteristiche più interessanti è la sezione "Scopri", che ci aiuterà ad ampliare i nostri orizzonti musicali.
Ovviamente il tutto condito con il lato social. Potremo sapere che musica ascoltano i nostri amici e che generi seguono di più, per seguirli così anche noi.
INSTALLAZIONE
La seguente procedura è valida per Fedora 19/20/21 e CentOs 7/RHEL.
Iniziamo la procedura di installazione aprendo il terminale e digitando:
sudo yum-config-manager --add-repo=http://negativo17.org/repos/fedora-spotify.repo
In questo modo aggiungiamo il repository per scaricare il client per Linux.
Come sempre, dopo aver aggiunto il repository diamo il comando:
sudo yum update
Ora digitiamo ancora:
sudo yum install -y spotify-client
Una volta installato, lo troveremo nelle applicazioni e potremo così ascoltare tutta la musica che vorremo.
ABILITIAMO L'ICONA NELLA TRAY
Per visualizzare l'icona nella barra delle applicazioni, in alto a destra, ci appoggiamo a un estensione di Gnome chiamata TopIcons.
La potete installare seguendo questo link.
Fonti:
- Spotify;
- Negativo17 - Fedora Spotify Client;
- Immagini di +Joel Garia;





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