Salve a tutti! In uno dei post precedenti abbiamo presentato il Raspberry Pi, avevamo
detto che esso era una board di sviluppo, e avevamo accennato ad
un'altra board utilizzata nel mondo dell'elettronica open source
ossia Arduino.
COS'E' ARDUINO
Arduino è nato in Italia, più precisamente in un bar di Ivrea (il
nome è stato preso dal bar
che a sua volta ricorda il re d'Italia
Arduino d'Ivrea).
Questa piccolissima board è diventata famosa in tutto il mondo
soprattutto perché è open source, infatti sul sito ufficale
possiamo trovare schema elettrico e lista completa di tutti i
componenti elettronici per creare una nostra scheda. Il fatto che sia
open source ha permesso a moltissime aziende in tutto il mondo di
creare dispositivi utilizzabili con Arduino, dai vari piccoli sensori
a veri e propri circuiti utilizzabili con esso.
Di Arduino sono disponibili varie versioni, ve ne elenchiamo alcune:
- Arduino Uno R3: andremo ad utilizzare questa per i nostri post;
- Arduino Due: è la versione successiva ad Arduino uno;
- Arduino Yùn: è una board simile al Raspberry Pi;
- Arduino Mega: è simile ad Arduino uno, ma con la differenza che ha 54 pin dedicati all'I/O;
- Arduino Nano: è una versione molto ridotta, in dimensioni, di Arduino Uno;
Come mai abbiamo scelto Arduino Uno? Io l'ho scelto soprattutto per
comodità, perché potrebbe capitare di fare un progetto utile e
quindi con questa versione abbiamo la possibilità di staccare il
microcontrollore e di saldarlo su un nostro circuito stampato, senza
dover utilizzare tutta la board e doverne comprare un'altra per fare
altri progetti.
Più in dettaglio
Vediamo ora più in dettaglio la board di Arduino Uno R3.
Il componente principale è il microcontrollore ATmega328, (qui troviamo il suo datasheet), questo componente ha 14 pin dedicati
all'I/O digitale e 6 pin all'I/O analogico, abbiamo anche 2 pin
dedicati agli interrupts esterni.
Esso funziona ad un clock di 16MHz, infatti sulla board troviamo un
quarzo con questo clock.
All'interno il microcontrollore ha una memoria flash di 32KB, dove
0.5KB sono deditati al bootloader, e i nostri programmi che andremo a
scrivere e caricare con l'apposito IDE di sviluppo, troviamo anche
una memoria SRAM di 2KB e una EEPROM di 1KB che possiamo usare con
delle apposite librerie dedicate ad esso.
![]() |
| IDE di sviluppo |
Per programmare il microcontrollore, come accennato poco fa,
utilizziamo un IDE di sviluppo scritto apposta per Arduino, e il
caricamento dei programmi avvengono tramite porta seriale RS232,
ossia più precisamente la nostra board al pc verrà collegata con un
cavo USB, i dati verranno trasmessi tramite questo cavo, ma prima di
essere memorizzati passano attraverso un chip convertitore
USB/seriale ed infine memorizzati nella memoria flash.
Possiamo anche far comunicare il nostro computer con il
microcontrollore attraverso la porta seriale RS232.
Quando utilizziamo i pin di I/O ricordiamoci che questi, sia in
ingresso che in uscita, hanno una soglia di corrente massima di 40mA,
quindi nel caso di input ricordiamoci di abbassare la corrente con un
opportuna resistenza, e nel caso di output, se ci serve una corrente
maggiore, ricordiamoci di amplificarla ad esempio con un transistor.
Arduino viene alimentato con una tensione di 5V, che si può fornire
con il cavo USB collegato al computer, oppure con un alimentatore
esterno collegandolo al connettore dell'alimentazione che troviamo
sulla board (la tensione sopportata dal connettore va da 7V a 12V).
Perché Arduino
In sostanza perché utilizziamo Arduino?
Il mondo dell'elettronica è veramente ampio, soprattutto la parte
dei microcontrollori, pensate che questi piccoli dispositivi li
possiamo trovare ovunque dalla nostra televisione alla nostra
macchina, l'automazione ha fatto passi da gigante grazie a questi
dispositivi.
Ma come ho detto poco fa è ampio questo mondo, infatti non esiste
solo il microcontrollore di Arduino, (ricordiamo che è l'ATmega328
prodotti dalla Atmel), possiamo trovare ad esempio anche quelli della
Microchip o quelli della Intel.
![]() |
| Microcontrollore Microchip |
Ognuno di questi dispositivi ha un suo linguaggio macchina, quindi se
vogliamo programmarne uno dobbiamo andare a vedere il suo datasheet e
leggere le sue caratteristiche, (e, oltretutto, non sono poche
pagine, nel datasheet che vi abbiamo linkato prima sono poco più di
400 pagine), quindi qui si vede la difficoltà del loro utilizzo.
Poi per programmare il microcontrollore, dobbiamo acquistare tutti i
dispositivi per la comunicazione con esso, e una board che sia
compatibile.
Ma con Arduino tutto diventa più semplice, non dobbiamo acquistare
nient'altro, a meno che non vogliamo fare qualcosa con altri sensori,
e per la programmazione possiamo usare il C, perché ci vengono messe
a disposizione delle librerie scritte apposta per questo dispositivo,
mentre con altri microcontrollori è meno comune trovare librerie
scritte per loro, e come ultima cosa, secondo me importante, Arduino
ha una community molto ampia, quindi le informazioni su di esso non
sono difficili da reperire.
Conclusione
Come possiamo vedere il mondo dell'open source si estende anche all'elettronica, una cosa fantastica per tutti gli appassionati, come me, che vogliono imparare cose nuove. Vi consiglio vivamente di acquistarlo, se siete interessati.
Grazie ad Arduino, si possono fare progetti davvero interessanti, e presto ne vedremo insieme qualcuno su questo blog;)
Fonti:
-Arduino;
-Immagini Joel Garia;
-Google Immagini;







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