lunedì 13 luglio 2015

Installare Arch Linux

Salve a tutti! Fino a due mesi fa cambiavo sistema operativo ogni pochi giorni,
talmente tanto frequentemente che si era aperto un giro di scommesse per
quanto durasse il sistema operativo sul mio povero computer xD, sta di fatto che
dopo aver messo Linux Mint, poi Open Suse e un paio di volte Ubuntu, ho
provato a rimettere Arch Linux ma questa volta con GNOME, dato che l'ultima
volta l'avevo provato con KDE. Comunque ora sono da due mesi con Arch Linux, e posso
ritenermi soddisfatto di questo SO, a tal punto di voler condividere con voi la mia
esperienza, dandovi qualche consiglio sulla sua installazione, in quanto
“leggermente” balorda.


Come ho appena detto, l'installazione può essere parecchio complicata ed essa
dipende molto dal computer che si sta usando, quindi sarò il più generale possibile,
dandovi consigli e dritte su cosa installare e come procedere.

PREPARAZIONE CHIAVETTA
Ovviamente come prima cosa bisogna preparare una chiavetta con l'immagine iso di Arch
Linux, che potete scaricare dal suo sito ufficiale.
Una volta scaricata, inseriamola sulla chiavetta attraverso l'ausilio del
comodissimo comando “dd” del terminale. Volendo ci sono anche vari altri
programmi come unetbootin, ma vi consiglio di abituarvi alla linea di comando se
volete tentare questa impresa xD.
Una volta preparata la chiavetta non ci resta che riavviare il computer.

PREMESSA
In questa guida non tengo in considerazione i vari dual boot, con Windows o
Linux, quindi vi consiglio vivamente di fare un backup, in quanto installeremo solo Arch Linux.

INIZIAMO
Una volta riavviato il computer, facendolo partire da chiavetta, ci ritroviamo
davanti a una shell con permessi di root, con la tastiera in inglese, quindi
iniziamo impostandola in italiano dando il seguente comando:

loadkeys it

Ora come prima cosa dobbiamo preparare le varie partizioni per l'installazione
del sistema operativo, quindi creiamole attraverso il comodo
comando “gdisk” per poi successivamente formattarle.
Se non sapete partizionare da terminale, vi consiglio vivamente di leggere questa
nostra semplice guida
. Principalmente ci serviranno in totale 4 partizioni:

>Una di boot da 512 MB
>Una come partizione di root /
>Una come /home
>Una per la swap

Ovviamente potete anche non tenere separata la partizione della “/home”, invece
nel caso della partizione di boot per i computer che usano UEFI essa ci deve
essere.

Una volta completata la creazione delle partizioni procediamo con la
formattazione, utilizzando il semplice comando “mkfs”.

Per la partizione di boot, se abbiamo UEFI, diamo il seguente comando:

mkfs.fat -F32 /dev/sdaX

Per la partizione di swap, diamo il seguente comando:

mkswap /dev/sdaX

E attiviamola nel modo seguente:

swapon /dev/sdaX

Invece per le altre partizioni, come la root / e la /home diamo il seguente
comando:

mkfs.ext4 /dev/sdaX

Bene ora che abbiamo le partizioni montiamole nella directory “/mnt”, la prima a
essere montata ovviamente sarà quella di root, quindi:

mount /dev/sdax /mnt

Dopo di che montiamo le altre all'interno della partizione di root, creando le loro
apposite directory, per esempio per montare la partizione “/home” procediamo
così:

mkdir /mnt/home
mount /dev/sdax /mnt/home

Bene, una volta montate dobbiamo connetterci alla rete, quindi o colleghiamo
semplicemente un cavo ethernet, oppure ci connettiamo al wifi con il seguente
comando:

wifi-menu

e selezioniamo la nostra rete, possiamo verificare che siamo effettivamente
connessi attraverso il comando “ping”:

ping www.google.it

Se il ping risponde con successo possiamo terminarlo con "ctrl+c".
Ora procediamo con l'installazione del sistema dando il seguente comando:

pacstrap -i /mnt base

Una volta terminata l'installazione, proseguiamo generando il file fstab,
essenziale per far partire il sistema, dando il seguente comando:

genfstab -p /mnt >> /mnt/etc/fstab

Bene, ora facciamo un chroot all'interno di /mnt per proseguire con
l'installazione:

arch-chroot /mnt /bin/bash

Una volta dentro dobbiamo de-commentare delle linee all'interno del file
“/etc/locale.gen”, de-commentiamo (cancellando “#”) una delle linee dove la
sigla si riferisce al nostro paese (ad esempio it per Italia). Per esempio potete de-
commentare la linea con scritto “it_IT.UTF-8” come nel mio caso.

Ora generiamo il file digitando:

locale-gen

e inseriamo la linea che abbiamo de-commentato all'interno del file
“/etc/locale.conf” (se non c'è createlo).
Per rendere permanente questa modifica anche dopo il riavvio, nel file
“/etc/vconsole.conf” inserite queste due righe:

KEYMAP=it
FONT=Lat2-Terminus16

Anche in questo caso se il file non esiste createlo.

Per settare tastiera e font usate questi comandi:

loadkeys it
setfont Lat2-Terminus16

Ora creiamo un collegamento simbolico del file “/etc/localtime”:

ln -s /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime

e impostiamo le modalità dell'orologio:

hwclock –systohc –utc

Bene, ora diamo il nome al nostro computer, dando il seguente comando:

echo daniele-pc > /etc/hostname

dove “daniele-pc” è il nome del mio computer, voi chiamatelo pure come vi pare.
A questo punto vi consiglio di installare i seguenti due pacchetti, che potranno
tornarvi utili successivamente, nel caso in cui vi dovreste connettere al wifi dalla riga di comando:

pacman -S dialog wpa_supplicant

Bene, abbiamo quasi terminato le fasi più importanti, diamo il prossimo comando
per creare il RAM disk iniziale:

mkinitcpio -p linux

E cambiamo la password di root con il comando “passwd”.
Ora procediamo con l'installazione del bootloader, fase molto delicata (per colpa
di questo passaggio ho dovuto tentare di installarlo 3 volte il SO prima di riuscire
ad utilizzarlo!)

Quindi se come me state utilizzando UEFI, allora installatelo in questo modo:

mount -t efivarfs efivarfs /sys/firmware/efi/efivars
pacman -S grub efibootmgr
grub-install --target=x86_64-efi --efi-directory=/boot --bootloader-id=arch_grub –
recheck
grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg

Il primo comando verrà ignorato se è già stato montato. Se non usate UEFI allora
vi consiglio di leggere questa pagina della wiky di Arch Linux.

Bene, ora che abbiamo il bootloader installato, usciamo dal “chroot” con il
comando “exit”, e smontiamo le partizioni:


umount -R /mnt

e diamo il comando “reboot”.

Una volta riavviato, logghiamoci come utenti “root” (anche perché per il
momento è l'unico utentexD). Ora creeremo il nostro utente, e renderemo il
sistema più “user friendly” installando un'interfaccia grafica.
Io ho installato GNOME, quindi vi mostrerò come configurare esso, ma ci sono molti altri
desktop enviroment da poter scegliere, guardate in questo link della
wiki, altrimenti se volete un desktop minimale, leggero e fluido, allora potete
sceglierne uno di quelli consigliati da noi di Tux Maniacs in questo post.

Comunque, bando alle ciance e procediamo con la creazione dell'utente, quindi
come prima cosa creiamo un gruppo:

groupadd nome_gruppo

e successivamente creiamo il nostro utente:

useradd -m -g nome_gruppo -s /bin/bash nome_utente

e impostiamo una password al nostro utente:

passwd nome_utente

Ora installiamo il server X, ossia il componente principale per poter far
funzionare il nostro ambiente desktop preferito, diamo quindi:

pacman -S xorg-server xorg-server-utils xorg-init

Una volta finito, installiamo “mesa” per il supporto 3D:

pacman -S mesa

Bene, ora procediamo con l'installazione del driver grafico, nel caso in cui avete,
come me, schede video ATI, allora potete installare il seguente driver open source:

pacman -S xf86-video-ati

Se invece avete altre schede video vi consiglio di leggere questo link nella wiki.

Ora procediamo installando il driver per gli input synaptics:

pacman -S xf86-input-synaptics

E installiamo il font ttf-dejavu:

pacman -S ttf-dejavu

Ora possiamo procedere con l'installazione dell'ambiente desktop, GNOME in
questo caso, procediamo dando i seguenti comandi:

pacman -Syu
pacman -S gnome gnome-extra gdm

Una volta installato, dobbiamo fare in modo che l'interfaccia grafica parta
automaticamente all'avvio, quindi creiamo questo file nella directory “/home” del
nostro utente:


echo “exec gnome-session” >> /home/nome_utente/.xinitrc

e abilitiamo il login grafico:

systemctl enable gdm

Ora aggiungiamo la seguente linea al file “/etc/rc.conf”:

echo “DAEMONS=(syslog-ng dbus network) >> /etc/rc.conf

e diamo i permessi all'utente sul file “.xinitrc”:

chown nome_utente:gruppo_utente /home/nome_utente/.xinitrc

Infine installiamo il network manager, per poter connettersi al wifi senza doverlo
fare da terminale:

pacman -S network-manager-applet
systemctl start NetworkManager
systemctl enable NetworkManager

E ora possiamo finalmente riavviare il computer.

CONCLUSIONI
Ora siamo pronti per poter utilizzare questo fantastico sistema operativo, vi
consiglio di creare degli script in bash, per automatizzare questa lunga
installazione, e di tenerli da qualche parte, perché potranno tornare utili in
futuro per un'altra installazione, inoltre se volete approfondire l'argomento
sull'installazione di Arch Linux potete consultare la wiki ufficiale che è completissima, e non esitate a contattarci nel caso in cui avreste problemi nell'installazione!

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